Che cos’è il Survival – l’arte della sopravvivenza

kit-survivalQuando sentiamo parlare di Survival pensiamo subito ad avventure estreme e posti lontani e selvaggi, come il Nepal, il Deserto del Sahara, la Foresta Amazzonica, l’Antartide o l’Isola dei Famosi.

Al contrario Survival significa esser pronti a fronteggiare qualsiasi situazione di disagio che può accadere nella vita, dalle cose più semplici come bucare una gomma dell’automobile, alle cose più complicate, come potrebbe essere trovarsi nel bel mezzo di un territorio alluvionato o terremotato (e sappiamo che in Italia succede molto spesso), senza dimenticare come può diventare pericolosa una zona colpita da un attentato terroristico.

Nel mondo di oggi ci hanno abituato ad avere tutto a portata di mano, abbiamo perso ogni contatto con la Natura che ci circonda e che continua a governarci, anche se noi pensiamo sia il contrario.

Ci sono, in Italia e nel mondo, molte scuole che insegnano a preparare il proprio zaino o il proprio kit di sopravvivenza. Noi non vogliamo insegnare niente a nessuno, ma ci piacerebbe sensibilizzare le persone a questi argomenti che ci sono molto a cuore. Cercheremo quindi di riassumere quali sono le caratteristiche che dovrebbero avere i cosiddetti zaini tattici, cioè quegli zaini che dovremmo preparare e portare dietro in caso di emergenza.
Partiamo da una consapevolezza: saper fronteggiare le emergenze implica essere preparati innanzitutto psicologicamente, perché sappiamo che la mente umana gioca un ruolo fondamentale in certe situazioni. Inoltre chiunque di noi per essere autosufficiente in qualsiasi situazione dovrebbe avere le seguenti abilità e capacità :
  • saper cacciare
  • saper pescare
  • saper cucinare
  • saper cucire e fare piccole riparazioni
  • saper costruire un bivacco di emergenza
  • saper accendere un fuoco e saperlo alimentare
  • saper orientarsi, leggere una mappa geografica o usare una bussola
  • saper nuotare
  • avere capacità di adattamento e resistenza fisica
Pensiamo che queste di cui sopra siano le principali capacità, ovviamente ce ne sono anche altre.

Kit di sopravvivenza (survival)

Provate a prepararne uno quando sarete in procinto di fare la prossima escursione in montagna.

Zaino (di solito è quello più pratico da portare): dovrebbe contenere innanzitutto generi alimentari, suddivisi in piccole confezioni e poi anche i seguenti oggetti.
La scelta dello zaino è molto importante perché le persone inesperte tendono a portarsi dietro materiale pesante o addirittura inutile. Lo zaino ideale è fatto in modo da distribuire il peso su più punti del nostro corpo e fare circolare l’aria sulla schiena.

Coltello multiuso, o coltellino svizzero, non serve munirsi di un coltello che abbia troppe funzioni e che sia magari poco maneggevole, meglio affidarsi ad un coltello di buona fattura, robusto e pratico, preferendo un modello che abbia il blocco della lama principale quando aperta.
Paracord 550, di lunghezza di almeno 5-6 metri, con un diametro di 3 mm, può essere usata per legare oggetti, fissare la tenda, appendere panni, teli o altri oggetti.

Torcia elettrica, da preferire il tipo frontale (quella da minatore) così da lasciare libere le mani. Caratteristiche fondamentali della torcia sono l’impermeabilità e la presenza di batterie di alta qualità, sia in termini di efficienza alle alte o basse temperature, sia in termini di durata della carica.

Accendino, va bene qualsiasi tipo (a gas o tipo Zippo a benzina), oppure dei fiammiferi (da preferire gli antivento), ricordando che il cappuccio di zolfo può essere impermealizzato con della cera oppure, in caso di necessità, si può provare a passare la testa dei fiammiferi tra i capelli, questo creerà una sorta di pellicola protettiva su di essi.
Acciarino (pietra focaia), una barra di magnesio capace di provocare scintille ad altissima temperatura per accendere il fuoco

Candela, può essere usata per accendere un fuoco o per impermealizzare piccoli oggetti in caso d’emergenza. Ricordate che le candele squadrate occupano meno spazio nello zaino rispetto a quelle lunghe.
Telo termico, è  una coperta di alluminio, una volta piegata occupa poco spazio ma può ripararci durante una nottata all’aperto, evitando il congelamento ed eventualmente la morte per assideramento. Può essere usata anche per ripararsi da sole o pioggia.
Filo di rame oppure ottone, per riparazioni varie.
Aghi e filo da cucire.
Matita da muratore, scrive su qualsiasi superficie, anche se dovesse essere umida.
Bussola.
Kit di pronto soccorso, si trova anche di piccole dimensioni, già pronto oppure se ne può creare uno ad hoc (leggi più avanti). Il materiale sopra elencato non dovrebbe superare il peso di 400 grammi. Attaccati allo zaino, possono essere utili alcuni moschettoni da alpinista, da usare in caso d’emergenza.

Kit di primo soccorso

Non deve occupare molto spazio ma deve sempre contenere quanto segue:
Pinzetta, serve per mille usi tra cui togliere il prima possibile eventuali piccole spine, onde evitare eventuali infezioni.
Cerotti, in particolar modo quelli di sutura (steristrip), servono a cicatrizzare meglio le piccole ferite.
Laccio emostatico, per arrestare eventuali emorragie in corso.
Lama da bisturi, sterile in confezione singola monouso per incidere eventuali vesciche.
Bende e garze sterili, da usare per medicare le ferite.

Disinfettante da impiegare su ferite e vesciche.Ammoniaca in stick, serve come pronto rimedio contro punture di zanzare, vespe, calabroni, meduse.
Collirio, in confezioni monodose.
Piccola spugna, naturale o sintetica, può essere usata per pulire una ferita, raccogliere acqua o per la detersione e l’igiene personale.
Zucchero, in bustine o in zollette, rappresenta una riserva di calorie e non ha scadenza.
Questi generi di pronto soccorso, vanno tenuti in una confezione stagna, tipo alluminio e sostituiti una volta l’anno.
Medicinali, per uso sistemico, antidolorifici e antipiretici, antibiotici, cortisonici, antistaminici. Ovviamente, in base alla destinazione del viaggio o dell’escursione, possono essere aggiunti medicinali più specifici, chiedete consiglio al vostro medico o al vostro farmacista.

La lista di cui sopra rappresenta solo un esempio e non è assolutamente esaustivo.

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